Schede didattiche di Filosofia per bambini – Il secondo desiderio – Esercizi

gennaio 19, 2014 § Lascia un commento

Ti è mai capitato di dover subire alcune conseguenze delle tue azioni che non avevi previsto?

Quando ti è successo, quali emozioni hai provato?

Che cosa ti è rimasto di questa esperienza?

Immagina di trovarti in un posto nel quale ogni tuo desiderio verrà esaudito, soltanto perché lo hai desiderato.

Secondo te sapresti fare un uso consapevole dei tuoi desideri?

C’è qualcosa che ti potrebbe frenare?

Secondo te, per fare esperienza è opportuno conoscere?

Quando ti trovi in una situazione nuova, come la affronti?

Per te è più importante provare qualcosa in modo diretto, non appena lo desideri, oppure rifletterci un po’ su e cercare di conoscere meglio quello che ti interessa?

Schede didattiche di Filosofia per bambini – Il secondo desiderio – Interpretazione

gennaio 19, 2014 § Lascia un commento

La possibilità di desiderare è un’arma a doppio taglio. Se da un lato si può desiderare all’infinito e, per ipotesi, come nel caso di Arianna, ci si può trovare in un luogo fantastico dove tutti desideri si avverano, d’altra parte questo esercizio finisce con l’allontanare dalla realtà: ogni azione comporta sempre una conseguenza e non sempre invece siamo capaci di immaginare le conseguenze delle nostre azioni.

Anche quando i possibili avvertimenti sono già a nostra disposizione, potremmo non farci attenzione e quindi tralasciarli. Con questo desiderio Arianna impara l’importanza di conoscere prima di agire, cioè in altre parole di valutare le possibili conseguenze delle azioni che si compiono e di avere a disposizione, sinanche prima di desiderare, l’occasione di riflettere, di conoscere, di approfondire l’oggetto del proprio desiderio.

D’altra parte è la realtà stessa a ricordarci continuamente che, con i nostri desideri, non possiamo sempre trasformarla; a volte questo si rivela impossibile. Per questo motivo è importante imparare a conoscere i significati delle nostre scelte: per distinguere i possibili desideri, cioè quelli che si possono attuare, dalle illusioni vane, che li consumano. Nello stesso tempo impariamo a comprendere come sia possibile coltivare i propri sogni e le proprie speranze senza per questo illudersi; conservare la capacità di desiderare tenendo conto della realtà è uno degli ostacoli più difficili.

I giovani di oggi si trovano davanti a molteplici occasioni di desiderio, tanto da illudersi spesso che sia possibile desiderare e ottenere tutto quello che si vuole. L’incessante offerta del mercato tecnologico, insieme alle continue scoperte scientifiche che sostengono le tecnologie, danno l’illusione di potere dominare la realtà al di là delle nostre effettive possibilità. La realtà però ci riporta sempre a essa e ai limiti dei nostri confini. Nonostante ciò però i ragazzi a volte fanno fatica a rendersi conto che non tutto è possibile, che ogni azione comporta di per sé una conseguenza e che l’esperienza, per essere proficua, deve essere accompagnata dalla conoscenza e dalla consapevolezza. L’azione formativa è quella di insegnare a raccordare la dimensione esperienziale con quella riflessiva.

Schede didattiche di Filosofia per bambini – Il secondo desiderio

gennaio 19, 2014 § Lascia un commento

I Nove Desideri

 Schede didattiche di Filosofia per bambini

Il secondo desiderio

OBIETTIVO

Insegnare a mettere in relazione l’esperienza con la conoscenza

Insegnare a comprendere le conseguenze delle proprie azioni

Arianna, la protagonista, si avventura ora in un giardino fatato che sarà la prima tappa del suo viaggio. All’interno del giardino, Arianna percorre quattro ambienti, che hanno ciascuno il nome di una diversa stagione. A partire dalla Strada dell’Inverno, si accorge che raggiunge il Sentiero della Primavera soltanto desiderando: nel posto dove si trova, basta desiderare per ottenere ciò che si vuole. Entusiasta di questa possibilità, Arianna si accorge ben presto di non riuscire a controllare le conseguenze delle proprie azioni. Fino a che non desidera di rimanere per sempre nella Via dell’Estate e ne resta delusa, in quanto si accorge che non è possibile fermare il ciclo naturale delle stagioni. Ma… incontrerà una tigre e un coniglio che sapranno incoraggiarla e guidarla.

INTERPRETAZIONE

ESERCIZI

Schede didattiche di Filosofia per bambini – Il primo desiderio – Esercizi

gennaio 12, 2014 § Lascia un commento

Ti sei mai sentito “sotto pressione” perché non sei stato all’altezza delle aspettative degli altri?

Quando ti è successo, quali emozioni hai provato?

Pensi che sia giusto che siano altre persone a guidarti?

 

Immagina di potere avere una bacchetta magica con la quale riesci a ottenere tutto quello che desideri.

Secondo te potere ottenere tutto quello che vuoi ti renderà felice?

Ti lascerai consigliare da qualcuno per scegliere i tuoi desideri?

 

Oggi c’è qualcuno che ti consiglia cosa desiderare?

Per esempio, se un familiare ti chiede quale regalo desideri per il tuo compleanno, come lo scegli?

Ti è mai capitato di volere molto qualcosa e poi, quando l’hai ottenuta, di non desiderarla più?

Schede didattiche di Filosofia per bambini – Il primo desiderio – Interpretazione

gennaio 12, 2014 § Lascia un commento

Molto spesso oggi i giovani si stancano di ciò che hanno, processo alla radice delle possibili forme di consumismo. Si desidera un oggetto, ma anche una relazione, per esempio l’amicizia di una persona, non tanto perché quell’oggetto o quella relazione siano desiderabili in se stessi quanto piuttosto perché sono desiderati da altri, da molte persone oppure vengono mostrati come desiderabili dal mondo della pubblicità. Dopo aver ottenuto l’oggetto o la relazione desiderati, può capitare che ci si stanchi di ciò che si è avuto. Perché il desiderio è stato indotto e non spontaneo, oppure perché il desiderio spontaneo è stato superficiale e non riflettuto.

In questo capitolo Arianna si trova di fronte a tre porte, tutte e tre attraenti: guardando attraverso la prima porta, riesce a scorgere la figura di una ragazzina che le assomiglia e che sembra intenta in una difficile scalata: ogni qual volta raggiunge la cima, questa si sposta più in alto; le persone intorno la incoraggiano a continuare ma ragazzina vive un profondo senso di frustrazione. Questa metafora vuole mostrare come la società attuale e i diversi contesti di riferimento (familiare, scolastico,…) effettuino continue pressioni sui giovani per indirizzare la loro formazione in direzioni non sempre congruenti con le loro disposizioni individuali. Nello stesso tempo allo sforzo non sempre corrisponde il riconoscimento: se lo studente si impegna e riesce al massimo, l’impegno viene riconosciuto; se invece lo studente si impegna ma non riesce al massimo, per una molteplicità di fattori non sempre dipendenti dalla sua volontà, l’impegno non soltanto non viene riconosciuto ma spesso si accompagna a una esortazione a fare di meglio. Questo continuo chiedere finisce per scoraggiare i giovani, che possono perdere persino la voglia di provare.

La seconda porta mostra ad Arianna una principessa che sembra riuscire ad avere tutto ciò che desidera: contornata da sudditi che comanda a bacchetta, la principessa chiede e ottiene. A guardarla più da vicino, questa principessa è invece molto triste e piange: perché è trattenuta in ogni proprio gesto da fili invisibili che la costringono e rappresentano i nostri desideri indotti, i condizionamenti che ci impongono di desiderare questa o quest’altra cosa. Una volta ottenuta, si ripete il condizionamento al desiderio.

Arianna sceglierà la terza porta, perché è quella che la riflette con maggiore fedeltà ma soprattutto è quella nella quale effettivamente desidera di entrare.

INDICE Schede didattiche di Filosofia per bambini

gennaio 12, 2014 § Lascia un commento

Il racconto è strutturato in un prologo e in un epilogo dove prevale la forma dialogica propria del racconto di formazione nell’ambito della Filosofia per bambini e in nove capitoli di taglio pedagogico che rappresentano ciascuno un desiderio che si esprime attraverso le avventure della protagonista.

Nelle schede didattiche di Filosofia per bambini relative al racconto I Nove Desideri su questo sito si possono trovare i significati pedagogici che appartengono a ciascun capitolo e che motivano ciascun desiderio, insieme alle domande strumento con le quali è possibile stimolare il dialogo in famiglia o nella classe per avvicinare nel concreto le nuove generazioni al concetto di felicità.

Schede didattiche di Filosofia per bambini – IL PRIMO DESIDERIO

Schede didattiche di Filosofia per bambini – IL SECONDO DESIDERIO

Il terzo desiderio – work in progress

Educazione alla Felicità

gennaio 11, 2014 § Lascia un commento

I bambini e i ragazzi di oggi sono spesso infelici, anche in modo ingiustificato, perché forse hanno disimparato a desiderare. Il desiderare tutto della attuale società del consumismo o l’assenza di desiderio provocata dalla saturazione delle esigenze e dalla mancanza di entusiasmo e di motivazione relativa alla massificazione impedisce alle nuove generazioni di sviluppare percorsi personali verso una possibile felicità.

Attraverso questo racconto di formazione si può invece stimolare, attraverso percorsi familiari o scolastici, la riflessione critica verso il concetto di felicità come oggetto del sapere filosofico ma anche e soprattutto come competenza pedagogica.

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