CORSI DI FORMAZIONE DOCENTI: Metodologie del modello comportamentista

Aggiornamento e formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche

Corsi di formazione docenti e Corsi di aggiornamento docenti

Se vuoi imparare a imparare, nel sito pedagogia didattica puoi apprendere il tuo metodo di studio, diverso per ogni studente, e insegnare il proprio metodo di studio agli studenti attraverso la formazione docenti e le strategie didattiche inclusive. La formazione docenti scuola è attiva attraverso corsi di formazione docenti scuola e corsi di aggiornamento docenti. La formazione docenti scuola è attiva nel sito pedagogia didattica attraverso molti corsi di formazione docenti e corsi di aggiornamento docenti.

Formazione docenti:

Il mastery learning

 (Block, Anderson 1978)

 

Per organizzare una lezione didattica seguendo la teoria del mastery learning:

 

–        in base al libro di testo, stabilire che cosa tutti gli studenti dovrebbero imparare e cioè delineare gli obiettivi didattici del libro di testo;

–        scrivere gli obiettivi didattici del libro di testo, costruendo una tabella delle specificazioni attinente al corso;

–        rivedere la tabella dal punto di vista degli obiettivi del libro di testo e verificare se alcuni di essi non concordano con i propri;

–        costruire un esame finale in base a questa tabella;

–        fissare uno standard di performance indicativo del mastery learning.

 

A. Delineare gli obiettivi didattici del libro di testo.

 

La padronanza (mastery) di un insieme di concetti si insegna a partire da un libro di testo:

 

–        determinare i principali settori di contenuto della materia da insegnare affrontati nel libro di testo;

–        definire le operazioni intellettuali che il libro di testo richiede agli studenti per ciascuno dei settori di contenuto: conoscere, comprendere, applicare, analizzare, sintetizzare e/o valutare.

 

La tassonomia degli obiettivi didattici di Bloom:

 

  • conoscere: la capacità di ricordare o riconoscere un contenuto in forma praticamente identica a quella nella quale esso è stato presentato originariamente. Può trattarsi di fatti, termini, convenzioni, concetti, regole, generalizzazioni, procedimenti;
  • comprendere: questa operazione implica tre diverse capacità, cioè la traduzione, l’interpretazione e l’estrapolazione:
  1. .         la traduzione richiede la capacità di trasporre il contenuto presentato da una forma simbolica a un’altra;
  2. .         l’interpretazione implica la capacità di spiegare e riassumere un contenuto presentato (mentre nella traduzione il contenuto deve assumere una nuova forma, l’interpretazione richiede che lo studente stabilisca il suo significato generale);
  3. .         l’estrapolazione comporta la capacità del discente di andare oltre il contenuto presentato.

 

  • applicare: la capacità di utilizzare il contenuto appreso o per risolvere un problema o per apprendere con maggiore facilità una situazione nuova;
  • analizzare: questa operazione è sostenuta da due tipi di capacità: l’analisi degli elementi e l’analisi delle relazioni:
  1. .         l’analisi degli elementi richiede che lo studente sia in grado di scomporre nei suoi costituenti un aggregato di contenuto che gli viene presentato;
  2. .         l’analisi delle relazioni presuppone nello studente la capacità di individuare la relazione fra una parte di un aggregato di contenuto e le altre parti di esso.
  • sintetizzare: la capacità di organizzare e combinare il contenuto in modo da produrre una struttura, un modello, un’idea nuovi;
  • valutare: la capacità di esprimere giudizi sia quantitativi sia qualitativi sul modo in cui particolari elementi o aggregati di contenuto soddisfano criteri interni ed esterni:
  1. .         lo studente che compie una valutazione in base a criteri interni deve usare come proprio strumento la coerenza logica;
  2. .         lo studente che compie una valutazione sulla base di criteri esterni deve usare come suo strumento criteri ben specificati, fornitigli da esperti.

 

B. Costruire una tabella delle specificazioni del corso.

 

Dopo aver scritto gli obiettivi didattici del libro di testo, in modo da poterli riesaminare chiaramente tutti insieme, costruire una tabella delle specificazioni, cioè un grafico che esprima gli obiettivi didattici.

Sulle righe orizzontali vengono indicati i principali settori di contenuto che gli studenti devono imparare.

Sulle righe verticali si indicano le operazioni intellettuali che gli studenti possono dover compiere relativamente a quei settori.

Sulle linee orizzontali indicate pertanto i settori di contenuto che riguardano la materia che insegnate.

Sulle linee verticali indicate le operazioni intellettuali classificate secondo la tassonomia di Bloom:

conoscere, comprendere, applicare, analizzare, sintetizzare e valutare.

 

Segnare una croce in corrispondenza di ogni operazione intellettuale che volete sia eseguita rispetto a uno specifico settore di contenuto.

 

C. Rivedere la tabella delle specificazioni.

 

In questa fase occorre chiedersi se conviene adottare tutti gli obiettivi del libro di testo o se non sia invece il caso di aggiungerne o di eliminarne alcuni in base alla propria esperienza.

Per fare ciò, è necessario valutare innanzitutto l’importanza di ciascuno degli argomenti principali elencati nelle righe orizzontali della tabella delle specificazioni.

 

Questa operazione può essere eseguita sia valutando la capacità di ciascuna area di contenuto a fare da ponte, sia valutando l’insegnabilità di ciascun argomento.

 

Un’area di contenuto può fare da ponte:

 

se ha il suo fondamento naturale in contenuti che sono stati già presentati agli studenti in corsi precedenti, specie se recenti;

se può collegare chiaramente i contenuti già presentati agli studenti a quelli ai quali essi saranno probabilmente introdotti in corsi successivi.

 

Per valutare l’insegnabilità di un argomento, occorre conoscere quale bagaglio culturale lo studente deve possedere per poter affrontare quel particolare argomento della materia in oggetto; generalmente, quante più informazioni già acquisite un contenuto richiede, tanto minore è la sua insegnabilità.

Nell’affrontare argomenti di minore insegnabilità si è spesso costretti e impegnati a colmare le lacune nella preparazione degli studenti piuttosto che a presentare loro nuovo materiale.

 

Per rivedere correttamente la tabella delle specificazioni, occorre integrarla con materiali elaborati personalmente che possono comprendere i piani delle lezioni, gli appunti, i compiti a casa, le osservazioni relative agli elaborati, le prove scritte non programmate, i test, ecc.

 

D.  Costruire l’esame finale.

 

L’esame finale dovrebbe essere riassuntivo, nel senso che dovrebbe riassumere quanto appreso dallo studente in modo da poter essere usato per classificare o per certificare le performance di ciascuno studente nell’ambito del corso.

La valutazione dell’esame finale dovrebbe verificare quanto appreso dallo studente rispetto a ciò che ci si aspettava che lo studente apprendesse, cioè rispetto agli obiettivi didattici, piuttosto che in confronto ai suoi compagni.

 

Per costruire il test valutativo dell’esame finale:

 

–        riportare su un foglio alcuni item per ciascuno degli obiettivi designati da una croce nella tabella delle specificazioni del corso;

–        assicurarsi che gli item siano adeguati agli obiettivi predefiniti;

–        determinare l’importanza didattica relativa a ciascun obiettivo;

–        scegliere l’item per ciascun obiettivo;

–        raggruppare gli item secondo un piano sistematico;

–        elaborare una chiara serie di istruzioni circa le modalità secondo le quali rispondere a ciascun tipo di item;

–        stabilire un sistema di punteggio dal quale risulti se lo studente ha risposto correttamente a ciascun item;

–        preparare un insieme di istruzioni generali per l’intero esame di verifica;

–        se possibile, sottoporre il testo a una prima prova e rivederlo in relazione ad essa.

 

Tentare di formulare item di tipo oggettivo, cioè item a risposta breve, come quelli di completamento, o a scelta, multipla o tra alternative, come quelli vero-falso.

Assicurarsi che gli item formulati siano adeguati agli obiettivi, cioè servano effettivamente a verificare i contenuti cui attengono.

Per predeterminare l’importanza didattica relativa a ciascun obiettivo, in modo rapido, ma non del tutto corretto, è quello di valutare la quantità di tempo che in modo verosimile viene solitamente dedicata a quell’obiettivo in sede di istruzione.

 

Agli obiettivi più importanti viene di solito dedicato più tempo che agli obiettivi meno importanti.

 

Come pianificare l’insegnamento:

 

  • suddividere il corso in una serie di unità di insegnamento-apprendimento;
  • compilare una tabella delle specificazioni per ciascuna unità;
  • pianificare l’istruzione in modo da insegnare ciascuna unità per la padronanza:
  1. .         elaborare per ciascuna unità un piano di istruzione collettiva;
  2. .         elaborare per ciascuna unità un test diagnostico di progresso;
  3. .         elaborare materiali didattici supplementari o correttivi;
  4. .         collegare i materiali correttivi agli item dei test diagnostici di progresso relativi a ciascuna unità.

 

Incentivi per il piano di istruzione collettiva:

 

  • Materiali:
  1. .         classificazioni,
  2. .         decorazioni,
  3. .         premi.

 

  • Sociali:
  1. .         elogio dell’insegnante,
  2. .         elogio dei compagni,
  3. .         riconoscimento in pubblico.

 

  • Attività preferite dall’alunno:
  1. .         fare un intervallo,
  2. .         stare seduto accanto a un amico,
  3. .         fungere da assistente all’insegante,
  4. .         dirigere o partecipare a un gioco,
  5. .         ecc., ecc.

 

Tipologie di materiali didattici correttivi:

 

  • Individuali:
  1. .         libri di testo alternativi e integrativi
  2. .         libri di esercizi
  3. .         schede di lavoro
  4. .         incentivi
  5. .         istruzione individualizzata
  6. .         tutoraggio

 

  • Di gruppo:
  1. .         ripetizione dell’insegnamento
  2. .         giochi scolastici
  3. .         confronto su situazioni problematiche
  4. .         lavori di gruppo

 

 

  • Facendo riferimento alla tua disciplina di insegnamento, prova a costruire una tabella delle specificazioni del corso riguardante gli argomenti (A, B, C, ecc.) da trattare e le operazioni mentali richieste agli alunni su detti argomenti.

 

Conoscere   Comprendere   Applicare   Analizzare   Sintetizzare  Valutare 

 

 

    • Facendo riferimento alla tua disciplina di insegnamento, prova a costruire un test valutativo finale di 5 item, a risposta breve o a scelta (multipla o tra alternative).

 

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