CORSI DI FORMAZIONE DOCENTI SCUOLA: Caratteri modelli comportamentisti

L’apprendimento è associativo, cioè è acquisizione di nuove connessioni tra stimoli e risposte; nell’apprendere si formano, infatti, abitudini condizionate. È un processo che consiste in una serie di passaggi concatenati, che non necessitano dell’elaborazione cognitiva superiore per trasmettere gli impulsi derivanti dalle stimolazioni esterne e ottenere le risposte.

Come nell’animale, così nell’uomo, l’apprendimento per condizionamento può essere rispondente (il soggetto risponde allo stimolo ambientale) oppure operante (il soggetto opera nell’ambiente, modificandolo, come nel modello di Skinner).

Nel condizionamento rispondente, il comportamento individuale si modifica in relazione alle leggi dell’intensità, della frequenza e della continuità della stimolazione; il comportamento si modifica attraverso il rinforzo che precede e suscita la risposta condizionata.

Nel condizionamento operante, il comportamento individuale si modifica in relazione alle leggi dell’esercizio (uso e disuso) e dell’effetto, secondo le quali, se l’esercizio è importante per incentivare l’apprendimento, lo è anche, a maggior ragione, l’effetto di soddisfazione che il soggetto ottiene producendo una data risposta. L’apprendimento è frutto di una selezione di risposte che il soggetto discrimina in percorsi attraversati da tentativi ed errori; il rinforzo è costituito dallo stato di soddisfazione che segue la risposta, che tende ad essere ripetuta per conseguirlo.

Entrambi i tipi di condizionamento si basano su meccanismi adattivi (anche impliciti) per lo sviluppo di schemi comportamentali; i modelli del condizionamento operante, però, rispetto a quelli del condizionamento rispondente, rivalutano l’attiva capacità soggettiva di agire sull’ambiente per modificarlo. Sono, tuttavia, entrambi, modelli in cui l’attività del soggetto dipende dalle condizioni ambientali (naturali, sociali, culturali) e non ne determina il corso: la motivazione, incentivo all’apprendimento, non lo precede (non è intrinseca all’individuo, come nei modelli comportamentisti), ma ne consegue (e varia, perciò, in funzione di fattori estrinseci all’individuo).