CORSI DI FORMAZIONE DOCENTI SCUOLA: Criteri insegnamento postcognitivista

I processi di apprendimento acquistano senso nell’interazione con particolari contesti di conoscenza; non è ipotizzabile, dunque, l’esistenza di apprendimenti non situati. La costruzione dei significati avviene sempre all’interno di comunità di apprendimento, che li rielaborano nelle pratiche discorsive, cercando di far sì che ognuno dei partecipanti senta l’appartenenza al gruppo e contribuisca a quel processo dialettico e interattivo tra persone, strumenti e mondo fisico che è l’apprendimento. 

Da queste considerazioni emerge un nuovo concetto della classe, non più luogo di trasferimento delle informazioni ma, piuttosto, luogo ideale per l’attuazione di un discorso collaborativo tra più soggetti che apprendono e che esprimono, criticano, rivedono e condividono le proprie personali interpretazioni del mondo.

La conoscenza si evolve e si trasforma nella misura in cui ogni soggetto mette in comune e negozia le proprie competenze e i propri linguaggi, venendo a costituire un nodo dinamico di passaggio tra il livello individuale e sociale. L’insegnamento tende a gestire contemporaneamente ambedue i livelli, senza privilegiare l’uno a discapito dell’altro; come la situazione ambientale modella la formazione delle conoscenze nell’individuo, così, allo stesso modo, il pensiero e le azioni individuali influenzano i contesti in cui si esprimono.

I processi di trasmissione intenzionale si servono di strumenti, artefatti cognitivi, congegni periferici e pratiche discorsive patrimonio di una continuità culturale di significati storicamente radicati, utilizzabili come medium per costruire, elaborare, trasformare e veicolare le conoscenze nell’azione interpretativa, partecipativa e coinvolgente delle pratiche formative.

Nelle contemporanee teorie dell’apprendimento, il soggetto è un pensatore che gestisce le proprie acquisizioni in modo consapevole, intenzionale e riflessivo, avvicinandosi così al tipo di pensiero scientifico e sistematico che dovrebbe essere il punto di arrivo di ogni trasmissione di conoscenza.

La metodologia adoperata è quella metacognitiva, in grado di indurre nel soggetto forme autoregolate di riflessione sui propri processi mentali e di controllo e monitoraggio dell’elaborazione cognitiva. Strumenti dell’operare metacognitivo sono questionari, autobiografie, narrazioni, forme di riflessione guidata e autoguidata miranti alla gestione delle conoscenze e alla strutturazione di strategie apprenditive metacognitive.